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CASTELLI ROMANI

Non fatevi ingannare dal nome, non si tratta di antichi castelli scozzesi situati sulle cime delle nebbiose highlands, bensì dei più sinuosi Colli Albani su cui sorgono ben 13 cittadine note, per l’appunto, come Castelli Romani. Luoghi di villeggiatura dei signori fin dai tempi dell’Impero, ancora oggi sono una delle mete preferite dai romani nelle torride giornate estive.

Da non perdere sicuramente Frascati, dominata dalla cinquecentesca Villa Aldobrandini, la cui splendida facciata svetta, con i suoi giardini all’italiana, sull’intera cittadina.

Se preferite invece uno stile più medievale, vi consigliamo di visitare, nella vicina Grottaferrata, l’Abbazia greca di San Nilo, fondata nel 1004 da monaci provenienti dalla Calabria bizantina.

Ma i Castelli Romani sono famosi anche per le cittadine che sorgono sui laghi di origine vulcanica, come Castel Gandolfo, residenza estiva del Papa, che affaccia sul Lago di Albano. Quando la stagione lo permette, vale la pena fare qui un bel bagno e magari rilassarsi in uno dei tanti caffè che costeggiano il lago.

Per un suggestivo panorama sul verde e sull’azzurro circostanti, ma anche per un assaggio di storia romana, non perdete la deliziosa Nemi. Questa cittadina domina dall’alto l’omonimo lago, sulle cui rive sorge il Museo delle Navi Romane, costruito da Mussolini per ospitare due antiche navi romane scoperte in fondo al lago quando fu parzialmente prosciugato tra il 1927 e il 1932.

Al di là di ville, antiche rovine e panorami mozzafiato, i Castelli Romani sono noti per la cucina e per il vino bianco che proprio in queste zone viene prodotto. La particolarità di questi posti sono le fraschette, caratteristici locali ricavati il più delle volte da vecchie cantine, dove è possibile gustare a buon prezzo vino, olive, formaggi, porchetta e piatti tipici romani. Famosa per le fraschette è sicuramente Ariccia, le cui vie e piazzette d’estate si popolano di tavoli all’aperto, ma anche le altre località non sono da meno: Monte Porzio Catone, Montecompatri, Rocca Priora, Colonna, Rocca di Papa, Marino, Albano Laziale e Genzano… c’è l’imbarazzo della scelta!

Tempio di Ercole vincitore

Erroneamente detto di Vesta, il tempio è circolare con venti colonne corinzie, poggiante su un basso podio di gradini di marmo. L’architetto fu probabilmente Hermodoros di Salamina, mentre la statua di culto sembra fosse opera di Skopas Minore, scultore greco della fine del II secolo a.C. Anche i capitelli sembrano essere di fattura greca, eseguiti su modelli ellenistici.

L’edificio era dedicato ad Ercole Vincitore, protettore dei commercianti italici che svolgevano le loro attività nel vicino Foro Boario. Costruito verso la fine del II secolo a.C., è il più antico tempio in marmo conservato a Roma.

L’edificio subì un restauro sotto Tiberio, probabilmente dopo l’inondazione del 15 d.C. Nel XII secolo (1140) fu trasformato nella chiesa di Santo Stefano delle Carrozze, e dalla metà del XVI secolo, prima dell’abbandono, fu dedicato a S. Maria del Sole a causa di un’immagine miracolosa della Madonna ritrovata nel Tevere. All’interno si conserva ancora un affresco della fine del XV secolo raffigurante la Madonna col Bambino e Santi. L’intero edificio e l’affresco sono stati recentemente restaurati.

 

Fonte: http://www.turismoroma.it/cosa-fare/tempio-di-ercole-vincitore

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